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DOOM: The Dark Ages, un ritorno alle brutali origini

Durante l’evento Xbox Developer Direct 2025, il team di id Software ha presentato DOOM: The Dark Ages, un prequel dei titoli acclamati DOOM (2016) e DOOM Eternal. Pensato per essere il capitolo più ambizioso della serie, il gioco introduce un’ambientazione dark fantasy che mescola elementi medievali con l’inconfondibile stile infernale della saga. L’obiettivo è offrire un’esperienza che coniuga l’azione brutale e viscerale tipica di DOOM con una nuova profondità narrativa e strategica.

Un ritorno alle origini, con nuove meccaniche

DOOM: The Dark Ages vuole offrire un’esperienza di combattimento più radicata e brutale, con un arsenale ampliato di armi e equipaggiamenti devastanti. Il team di sviluppo ha enfatizzato un approccio più strategico, rendendo il combattimento un “duello” piuttosto che una fuga frenetica. Tra le nuove armi spicca la Shield Saw, uno scudo-sega che consente di bloccare attacchi e decapitare nemici a distanza.

Oltre alla Shield Saw, i giocatori potranno utilizzare un enorme flail chiodato, un guanto elettrico in grado di paralizzare gli avversari e un possente maglio con effetti devastanti. DOOM: The Dark Ages punta a creare un loop di gioco fluido e coinvolgente, combinando attacco e difesa con nuove abilità melee. Ogni arma dispone di un set unico di upgrade e combinazioni di attacco, offrendo una vasta gamma di strategie di combattimento.

L’introduzione di elementi di combattimento corpo a corpo rappresenta un’importante evoluzione rispetto ai titoli precedenti, conferendo un ritmo più ponderato agli scontri. La possibilità di affrontare i nemici frontalmente, utilizzando armi medievali potenziate tecnologicamente, aggiunge una nuova dimensione tattica al gioco.

Ambientazioni oscure e immersive

L’esplorazione sembra essere un elemento chiave in DOOM: The Dark Ages, con livelli più aperti rispetto ai capitoli precedenti. Le ambientazioni includono foreste cupe, castelli imponenti e antichi campi di battaglia. I giocatori potranno muoversi liberamente, scegliendo quali obiettivi perseguire e scoprendo segreti nascosti.

Così come la frusta di Indiana Jones, uno degli strumenti fondamentali per l’esplorazione sarà ancora una volta la Shield Saw, utilizzata per attraversare crepacci, scalare pareti e aprire percorsi segreti. Il design di gioco è stato sviluppato per premiare la curiosità, offrendo loot e miglioramenti a chi si addentra nelle zone più nascoste del mondo di gioco. Inoltre, il videogioco prevede un sistema di progressione che incentiva l’esplorazione approfondita, con ricompense significative per chi si avventura fuori dai percorsi principali.

L’intero mondo di gioco è stato progettato con una cura, così definita, maniacale per i dettagli, offrendo scenari mozzafiato che combinano elementi gotici e futuristici in un mix unico e affascinante.

Storia e narrativa potenziata

Il comparto narrativo di DOOM: The Dark Ages sarà più accessibile, con cutscene d’impatto che portano in primo piano la storia del Doom Slayer. Il protagonista si troverà in un’epoca oscura, in cui il confine tra bene e male si assottiglia, mentre una minaccia antica minaccia di distruggere tutto.

“Abbiamo voluto creare un’esperienza che bilanciasse l’azione pura con una narrazione più strutturata,” ha dichiarato Hugo Martin, Game Director del titolo. La trama approfondirà le origini del Doom Slayer e il suo ruolo in un conflitto millenario tra forze demoniache e umane.

L’introduzione di nuovi personaggi e fazioni contribuirà a rendere la storia ancora più coinvolgente. Saranno presenti scene d’intermezzo curate nei minimi dettagli, capaci di immergere i giocatori nell’universo di DOOM come mai prima d’ora.

Uscita e piattaforme

DOOM: The Dark Ages sarà disponibile dal 15 maggio 2025 per Xbox Series X|S, Windows PC, Steam e PlayStation 5, con accesso immediato su Game Pass dal primo giorno. Grazie a Xbox Play Anywhere, i giocatori potranno godere del titolo su diverse piattaforme con salvataggi sincronizzati.

L’attesa è alta per questo nuovo capitolo, che promette di riportare la serie alle sue brutali origini, offrendo un mix di combattimento viscerale, esplorazione e narrativa immersiva. La possibilità di affrontare nuovi nemici di dimensioni epiche, di esplorare ambientazioni ricche di dettagli e di immergersi in una storia profonda renderanno DOOM: The Dark Ages un’esperienza imperdibile per i fan della serie e per i nuovi giocatori.

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Assassin’s Creed Shadows: “Non ci saranno punti di interesse ogni 50 metri”

Il nuovo capitolo della saga più importante di Ubisoft, Assassin’s Creed Shadows, introdurrà un approccio innovativo alla gestione del travel time, offrendo un mondo di gioco meno denso di punti di interesse rispetto al passato. Gli sviluppatori di Ubisoft hanno deciso di adottare una struttura che privilegia paesaggi più ampi e realistici, riducendo la presenza di obiettivi a breve distanza l’uno dall’altro.

Secondo il Creative Director di Assassin’s Creed Shadows, Jonathan Dumont: “Il tempo di percorrenza sarà differente: non ci saranno punti di interesse ogni 50 metri, ma paesaggi naturali più ampi e immersivi”. Questo cambiamento mira a offrire un’esperienza di viaggio più autentica e a migliorare il senso di esplorazione.

Un mondo più autentico e dettagliato

Assassin’s Creed Shadows è ambientato in un Giappone feudale ricreato con un livello di dettaglio mai visto prima nella serie. Gli sviluppatori hanno viaggiato in Giappone per studiare da vicino l’architettura e il paesaggio, scoprendo elementi sorprendenti come la densità delle foreste e la maestosità dei castelli.

Dumont ha spiegato che “i castelli sono enormi, molto più di quanto ci aspettassimo. Abbiamo dovuto ricalibrare la scala del gioco per rendere giustizia alla loro imponenza, mantenendo comunque un equilibrio tra esplorazione e narrazione”.

Il nuovo approccio alla distribuzione dei punti di interesse modifica profondamente il ritmo dell’esplorazione. I giocatori dovranno percorrere distanze maggiori tra un’area e l’altra, trovando ambientazioni più curate e dettagliate quando raggiungono una destinazione.

Gli sviluppatori hanno dichiarato di aver abbandonato l’idea di un mondo saturo di obiettivi immediati per dare spazio a un’esperienza più meditata. “Quando arrivi in un luogo, troverai molto più di quanto ti aspettassi, con contenuti ricchi e profondi”, ha affermato Dumont.

Assassin’s Creed Shadows promette di offrire una narrazione avvincente e un mondo di gioco ricco di dettagli, con una campagna principale che si stima durerà tra le 30 e le 60 ore. L’uscita è prevista per il 20 marzo 2025 su Xbox Series X/S, PlayStation 5 e PC, con la possibilità di preordinare l’edizione premium per accedere a contenuti esclusivi.

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Avowed offrirà ai videogiocatori un enorme grado di libertà

Durante una lunga intervista al blog ufficiali di Xbox, Obsidian Entertainment ha illustrato quale sarà il livello di libertà che sarà in grado di fornire Avowed. Il gioco di ruolo fantasy, in uscita il 18 febbraio 2025, si basa su un sistema di scelte e conseguenze che influenzeranno profondamente il mondo di gioco e i personaggi, garantendo un’esperienza altamente personalizzabile.

Secondo il Region Director Berto Ritger, “le scelte che farai avranno conseguenze che influenzeranno insediamenti, persone e intere comunità”. Questo approccio riflette quanto abbiamo già visto in passato e si rincoduce alla filosofia di Obsidian, che da sempre punta a rendere ogni decisione significativa e a dare ai videogiocatori la sensazione di avere un impatto reale sul mondo di gioco.

Un mondo di scelte e conseguenze

In Avowed, la libertà si manifesta sin dall’inizio dell’avventura. La prima regione esplorabile, Dawnshore, offre numerose possibilità di interazione: dai dialoghi con gli abitanti locali, alle missioni secondarie, fino all’esplorazione di edifici abbandonati ricchi di segreti e loot.

Ogni missione presenta diverse modalità di risoluzione. Ad esempio, una quest che coinvolge un gruppo di xaurips invasori permette al giocatore di scegliere tra un approccio diretto o una strategia furtiva, dimostrando come ogni scelta abbia più strade percorribili.

Kate Dollarhyde, Narrative Designer del gioco, sottolinea l’importanza della scoperta: “Vogliamo che il mondo di Avowed sia leggibile ma che non fornisca risposte ovvie. I giocatori devono sentirsi liberi di esplorare e scoprire contenuti in modo naturale”.

Un sistema di scelte stratificato

Obsidian ha sviluppato un sistema di scelte che si sviluppa su più livelli:

  • Scelte a breve termine, che influenzano i dialoghi e le interazioni immediate.
  • Scelte a medio termine, che impattano il proseguimento delle missioni.
  • Scelte a lungo termine, che determinano l’evoluzione della storia e dei rapporti con i personaggi.

L’attenzione ai dettagli e la struttura del gioco consentono una narrazione coerente, in cui ogni zona di gioco è progettata per offrire opzioni dettagliate e scelte significative. Ritger spiega che il design a zone definite aiuta a bilanciare la libertà di esplorazione con una narrazione ben calibrata.

Infine, un altro elemento chiave di Avowed è l’interazione con i compagni di viaggio. Ogni decisione presa influenzerà il loro atteggiamento e la loro permanenza nel gruppo. Il primo compagno rivelato, Kai, un Aumaua dalla pelle blu, offrirà utili informazioni sul mondo di gioco e un solido supporto in battaglia.

Avowed è uno dei giochi di ruolo più attesi del 2025, grazie alla sua promessa di una libertà senza precedenti. Disponibile per Xbox Series X/S, PC e su Game Pass a partire dal day one, il gioco è già prenotabile nelle edizioni standard e premium, quest’ultima con accesso anticipato di cinque giorni.

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The Blood of Dawnwalker: Vampiri, conflitti e un’Europa del XIV secolo

Rebel Wolves, lo studio fondato da Konrad Tomaszkiewicz, ha presentato nuove informazioni (e un video) su The Blood of Dawnwalker, il suo ambizioso action RPG ambientato in un XIV secolo alternativo. Il gioco mette i giocatori nei panni di Coen, un Dawnwalker, mentre affrontano vampiri e scelte morali in un mondo devastato da conflitti e pestilenze.

Vampiri e potere: un’Europa stravolta

Nel mondo di The Blood of Dawnwalker, l’umanità è piegata dalle conseguenze della peste nera e delle guerre. In questa Europa dilaniata, i vampiri hanno colto l’occasione per abbattere i signori feudali e reclamare il potere. A Vale Sangora, nei Carpazi, le leggende diventano realtà, trasformando i vampiri in dominatori e ridisegnando la storia.

Il protagonista, Coen, è un Dawnwalker: né completamente umano né vampiro. Questo status unico lo colloca al centro di una narrazione che intreccia scelte morali e gameplay innovativo. The Blood of Dawnwalker vampiri sarà il cuore pulsante dell’esperienza, con nemici letali e leader carismatici come Brencis, capo dei vampiri.

Scelte e gameplay: un sandbox narrativo

Konrad Tomaszkiewicz ha descritto il gioco come un sandbox narrativo, dove il tempo è una risorsa limitata. I giocatori avranno 30 giorni per salvare la famiglia di Coen o vendicare suo padre, affrontando missioni principali e secondarie interconnesse. Ogni scelta influirà sul destino del personaggio e del mondo.

Il ciclo giorno-notte gioca un ruolo chiave: Coen ottiene abilità diverse a seconda dell’ora, costringendo i giocatori a scegliere se combattere come umano o sfruttare i suoi poteri da vampiro.

The Blood of Dawnwalker è sviluppato con Unreal Engine 5 e sarà disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. L’uscita è prevista per il 2025, ma il primo filmato introduttivo, già online, offre uno sguardo a Coen, alla sua sorella Lunka e ai nemici che si frappongono sul loro cammino.

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Marvel Rivals – Recensione

Se c’è un gioco che, nelle ultime settimane, ha saputo far parlare di sé, questo è certamente Marvel Rivals. L’hero Shooter targato NetEase Games, nonostante appartenga ad un genere decisamente saturo, ha infatti saputo imporsi con forza sul mercato e coinvolgere un numero davvero importanti di giocatori. Dopo un lungo periodo di prova, siamo pronti a darvi le nostre impressioni su questo autentico fenomeno con la nostra recensione di Marvel Rivals. Pronti a vestire i panni del vostro eroe preferito?

Scontro tra campioni

Come già più volte ricordato, Marvel Rivals appartiene al genere degli hero shooter. Nello specifico, potremo considerarlo uno sparatutto a squadre in terza persona. Dopo aver scelto il proprio eroe, il giocatore viene inserito in un team di sei partecipanti con cui sfidare un team avversario. L’obiettivo della partita cambia in base alle regole. Può trattarsi di difendere una determinata zona, di scortare un carico fino alla fine del percorso o un mix delle due cose.

Naturalmente, la scelta del nostro personaggio gioca un ruolo fondamentale. Oltre ad essere divisi in tre macro categorie (che esploreremo in seguito), ogni eroe o supercattivo dispone di un set di abilità uniche (di solito cinque o sei) che lo rendono completamente differente da ogni altro personaggio. Sta al giocatore individuare lo stile di gioco ed il personaggio a lui più congeniale o più adatto ad adeguarsi alle scelte degli altri giocatori.

Se quanto letto finora vi appare familiare, non vi sbagliate. Marvel Rivals infatti non offre davvero nulla di realmente nuovo o di originale rispetto ad altri esponenti del genere. Anzi, le similitudini coi titoli più famosi, Overwatch su tutti, sono più che evidenti. Come giustificare allora l’enorme successo che il gioco sta ottenendo?

A giudizio di chi scrive, la risposta alla domanda sta proprio nel titolo. Marvel Rivals riesce infatti a valorizzare e rappresentare in modo davvero efficace e dirompente gli straordinari personaggi della Marvel. Ogni personaggio del gioco, quasi senza eccezioni, è infatti non solo molto fedele alla sua controparte cartacea, ma risulta estremamente carismatico e ben rappresentato.

Ecco le meraviglie!

Marvel Rivals

Sebbene molte delle ultime produzioni cinematografiche targate Marvel siano state deludenti, l’affetto e l’interesse che gli eroi della casa delle idee sanno generare resta altissimo. E il successo di prodotti come X-Men 97 e Deadpool & Wolverine ne è la prova concreta. Marvel Rivals riesce proprio dove prodotti come What If? o Secret Wars hanno fallito: esaltare la forza e la personalità di questi personaggi.

Dal punto di vista della resa grafica, il gioco non si limita a presentare delle copie carbone delle versioni a fumetti o di quelle cinematografiche degli eroi. Ogni personaggio è infatti rappresentato con un aspetto molto particolare, grazie ad un’estetica che unisce alcune caratteristiche dei manga con lo stile dei comics occidentali. Avremo dunque Thor e Magneto dotati di barba e di un look più “anziano” e maturo, Wolverine che si presenta una divisa a metà strada tra il suo classico costume e la sua tenuta da motociclista e Spiderman che sfoggia l’ennesima variante del suo classico pigiamo rosso e blu.

Ma non è solo una questione estetica. All’interno del gioco ogni eroe è dotato di una serie di movenze, attacchi e abilità davvero in linea col suo personaggio. Se Wolverine, Hulk o Venom preferiscono gettarsi nella mischia a suon di cazzotti e attacchi a corta distanza, gente come Iron Man o The Punisher darà la prevalenza agli attacchi a distanza, magari anche da altezze elevate. Ci hanno colpito in particolare i personaggi di supporto, come Rocket Raccoon o Cloack&Dagger, dotati di set di abilità molto diversificati e originali, che li rendono estremamente divertenti da utilizzare.

A tutto questo aggiungiamo il fatto che Marvel Rivals presenta un cast davvero vastissimo. Sono infatti ben 33 i personaggi selezionabili, che spaziano da vere e proprie icone come i già citati Spiderman, Wolverine e Iron Man a personaggi meno noti come Jeff the Land Shark, Namor o Magik. Tutti comunque risultano ben pensati e ottimamente inseriti nel gioco. E secondo le ultime indiscrezioni, ben presto il gioco riceverà ulteriori personaggi.

I personaggi sono divisi in tre ruoli principali, ovvero duellante (i personaggi più votati all’attacco), avanguardia (personaggi dotati di molti punti vita, utili per concentrare su di sé il fuoco nemico e proteggere i compagni) e stratega (dotati di varie abilità di cura e supporto). Anche all’interno di queste macro categorie, come già detto, gli eroi risultano profondamente differenziati tra loro. Tra le avanguardie, ad esempio, abbiamo sia personaggi maggiormente votati alla difesa come Doctor Strange o Magneto, sia personaggi più agili ed offensivi come Venom.

Esistono anche alcune particolari abilità che i nostri personaggi possono usare solo se si trovano in combinazione con altri. Ad esempio, se Hulk ed Iron Man sono nello stesso Team, il vendicatore in armatura potrà utilizzare l’energia gamma del gigante di giada per potenziare i suoi attacchi. Questo elemento aggiunge un ulteriore tassello alla strategia da seguire nella costruzione dei team e propone una serie di combinazioni e trovate davvero divertenti e particolari.

Il bilanciamento del gioco finora è apparso abbastanza buono, anche se alcuni personaggi, come Venom e Scarlet Witch, sono sembrati avere una marcia in più. A difesa degli sviluppatori, c’è da dire che non è per nulla facile bilanciare un cast di quelle proporzioni…

Guerra temporale

Per quanto riguarda la storia, Rivals, almeno nel corso della prima stagione, si concentra sul contrasto tra il Dottor Doom e la sua versione 2099. Lo scontro tra le due versioni dell’eccentrico villain causa un’anomalia spaziotemporale che porta varie realtà parallele a sovrapporsi, col rischio di una catastrofe universale. Toccherà ai vari eroi del gioco risolvere la situazione e sventare la minaccia.

Sebbene non troppo originale, la trama del gioco è sicuramente intrigante. Purtroppo, per conoscere gli sviluppi della storia, il giocatore è costretto a ricorrere ad altri media. All’interno del gioco infatti sono presenti solo brevi accenni alla trama, sbloccabili attraverso una serie di illustrazioni e descrizioni. Il sistema più veloce per conoscerre la trama nei dettagli è attraverso il webcomic Marvel Rivals Infinity, disponibile sulla piattaforma Marvel Unlimited.

Un peccato davvero, a nostro giudizio. Sebbene il gioco sia totalmente rivolto al pvp, sarebbe stato bello offrire ai giocatori la possibilità di conoscere lo svolgimento della trama attraverso la loro progressione nel gioco. Pazienza.

Situazioni familiari

Le modalità di gioco, all’interno di Marvel Rivals, non sono moltissime. Il gioco propone anzitutto una modalità allenamento, abbastanza completa anche se dedicata solo ad un numero limitato di eroi. Viene anche fornita la possibilità di partecipare a partite di allenamento contro la CPU, utili per padroneggiare i vari personaggi.

Il cuore dell’esperienza è ovviamente rappresentato dalla modalità online. Marvel Rivals propone anzitutto la modalità Conquista arcade. All’interno di essa le due squadre di giocatori non fanno altro che randellarsi a vicenda. Nel momento in cui un giocatore viene eliminato, lascia una serie di gemme di energia. Vince la squadra che per prima riesce a raggiungere le 50 unità. Una modalità semplice, ma divertente e scanzonata, utile per familiarizzare coi vari personaggi in un contesto competitivo.

Partita veloce invece propone partite a round singolo basate sulle quattro modalità principali del gioco, ovvero, convergenza, scorta e dominio. Nella modalità dominio entrambe le squadre dovranno puntare a conquistare una determinata zona della mappa. Una volta ottenuto il controllo su essa, per vincere occorre difenderla fino al riempimento di una barra dedicata. Una volta che una delle due squadre riesce a portarla al 100%, si garantisce la vittoria.

Nelle modalità scorta e convergenza le due squadre vengono assegnate casualmente all’attacco o alla difesa. In scorta la squadra attaccante deve raggiungere un particolare oggetto presente nella mappa e accompagnarlo fino alla fine della mappa. Scopo della difesa sarà naturalmente impedire il raggiungimento dell’obiettivo. Convergenza infine è una sorta di mix delle due modalità precedenti. La squadra attaccante deve raggiungere e conquistare tre differenti checkpoints presenti nella mappa, mentre i difensori devono impedire la conquista difendendo i vari traguardi.

Quando il gioco si fa duro

Ogni partita regala al giocatore una certa quantità di punti esperienza, che lo portano progressivamente a salire di livello. Una volta raggiunto il livello 10, viene sbloccata la modalità competitiva. All’interno di queste partite vengono riproposte le modalità già viste in partita veloce. In questo caso, però, ogni partita si svolge al meglio dei tre round. Di conseguenza, Le squadre giocano a turno sia in attacco che in difesa.

Ancora una volta, nulla di particolarmente innovativo da segnalare. Tutte queste modalità seguono in maniera chiara gli standard di ogni hero shooter. Di conseguenza, appariranno molto familiari a chi è pratico di questo genere di giochi. In generale, comunque, ogni partita risulta sempre abbastanza interessante e divertente, premiando molto più il gioco di squadra e la capacità di adattarsi ai propri compagni piuttosto che le abilità individuali.

Anche gli scenari sono, nel complesso, ispirati e ben realizzati. Le mappe sono in tutto nove, divise su cinque ambientazioni principali, ovvero Yggsgard, Tokyo 2099, l’impero intergalattico del Wakanda, Klyntar (pianeta dei simbionti) e la base Hydra di Charteris. Ogni stage appare ben strutturato ed esteticamente piacevole. Per ottenere buoni risultati è necessario conoscere bene la mappa e sapere come muoversi all’interno di essa. Risulta importante soprattutto memorizzare correttamente la posizione dei vari punti di cura presenti nella mappa.

Analisi tecnica

Marvel Rivals

Dal punto di vista tecnico, Marvel Rivals è certamente un buon prodotto. La grafica è estremamente pulita e colorata, rendendo sempre chiaro quello che sta accadendo ed evitando situazioni troppo confuse. Anche le animazioni e la fluidità di gioco appaiono ottime e rendono l’esperienza piacevole ed appagante.

Il comparto sonoro, pur senza far gridare al miracolo, propone musiche orecchiabili e coinvolgenti. Meritano una menzione le voci scelte per i vari personaggi, tutte davvero molto azzeccate. Anche la giocabilità risulta buona, con controlli semplici ed intuitivi. Il matchmaking è di solito molto veloce ed offre tempi di attesa davvero brevi per le varie partite. Il gioco online non ha mostrato particolari rallentamenti o problemi di lag, anche nelle partite crossplay. Una piccola nota di biasimo va invece negli accoppiamenti dei vari team, che in diverse partite sono risultati davvero sbilanciati.

Veniamo ora alla questione ricompense e oggetti acquistabili, da sempre croce e delizia di questo tipo di produzioni. Vincendo le varie partite e salendo di livello si ottengono alcuni cristalli colorati, utili per riscattare alcune ricompense. Si tratta però, nella stragrande maggioranza dei casi, di semplici immagini o titoli. La stragrande maggioranza dei contenuti va sbloccata tramite l’uso di una particolare valuta ottenibile solo scambiandola con denaro vero.

Trattandosi di un prodotto free to play, strategie di questo tipo sono quasi inevitabili. A difesa del gioco, dobbiamo specificare che finora tutto il materiale acquistabile è puramente estetico. Dunque, vittoria o sconfitta dipendono unicamente dalle abilità dei giocatori. Vedremo come evolverà la situazione con l’arrivo delle prossime stagioni.

Tirando le somme

In conclusione, Marvel Rivals è sicuramente un buon prodotto. Pur non portando nessuna reale innovazione di gameplay e contenuti che lo elevi, lo sparatutto NetEase riesce ad emergere grazie al carisma dei suoi personaggi e alla sua ottima realizzazione.

Inoltre, gli sviluppatori hanno finora mostrato di tenere molto al progetto e stanno realizzando costanti aggiornamenti. Per la stagione invernale , per esempio, è stata aggiunta una nuova modalità dedicata a Jeff the Landshark ed ispirata a Splatoon.

Sarà davvero interessante vedere come si evolverà la situazione del gioco e se NetEase sarà abile nel mantenere sempre alta l’attenzione dei giocatori verso il suo prodotto. Finora il gioco è stato premiato, ottenendo giudizi generalmente favorevoli e soprattutto raggiungendo numeri molto alti per quanto riguarda il numero di giocatori online. Il successo, per quanto ci riguarda, è stato finora meritato e speriamo che Marvel Rivals sappia migliorarsi e rinnovarsi costantemente nel corso delle prossime stagioni.

Conclusione

Marvel Rivals è un hero shooter divertente, frenetico e coinvolgente. Certo, il gioco non offre alcuna reale innovazione, ma l’ottima realizzazione tecnica, l’incredibile carisma dei suoi protagonisti e la loro eccellente resa grafica donano a Marvel Rivals una marcia in più. Inoltre la grande attenzione posta dagli sviluppatori sul gioco e sui suoi aggiornamenti fanno pensare ad una continua evoluzione positiva. Da provare assolutamente, soprattutto se amate i supereroi.

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: PS5, Xbox Series S|X, PC
  • Data uscita: 6/12/2024
  • Prezzo: Free to play

Ho provato il gioco a partire dal day one su PlayStation 5.

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Judas, Ken Levine vuole superare i confini del racconto interattivo

Ken Levine, celebre creatore della saga BioShock, ha offerto uno sguardo approfondito su Judas, il primo gioco sviluppato dal suo studio, Ghost Story Games. Durante una recente intervista, Levine ha discusso delle ambizioni narrative e delle difficoltà tecniche che stanno plasmando il progetto. Con Judas, Ken Levine punta a superare i confini del racconto interattivo, cercando di rendere le decisioni del giocatore centrali e profondamente influenti.

Nel descrivere il gioco, Levine ha spiegato che l’obiettivo è creare un’esperienza dove i personaggi reagiscono dinamicamente alle azioni del giocatore. “Osservare il giocatore e scrivere dialoghi che rispondano in modo organico alle sue scelte è un lavoro immenso,” ha dichiarato. Questa filosofia rappresenta un netto distacco dai titoli di Bioshock, descritti da lui stesso come “lunghi corridoi con punti di attivazione narrativa”.

Un nuovo approccio alla narrativa

Levine ha sottolineato come Judas cerchi di superare i limiti tradizionali dei videogiochi. Nonostante l’industria abbia ormai superato i cinquant’anni di età, sostiene che le potenzialità del medium sono ancora in gran parte inesplorate. “Non credo ci sia un modo unico di fare giochi, ma la sfida principale con Judas è creare una storia che sia davvero responsiva alle scelte dei giocatori” ha spiegato.

Uno degli aspetti più interessanti di Judas è l’equilibrio tra libertà e narrativa. Secondo Levine, è fondamentale mantenere i drammi narrativi intensi senza far sentire il giocatore costretto. “Non vogliamo che i giocatori si sentano pressati, ma piuttosto liberi di esplorare ogni angolo del mondo.”

La scelta di un approccio più complesso, tuttavia, ha rallentato lo sviluppo del gioco. “Il controllo che dai al giocatore rende il lavoro più duro per lo sviluppatore, ma è il compromesso che abbiamo scelto per offrire qualcosa di nuovo,” ha concluso.

Con Judas, Ken Levine mira a ridefinire il modo in cui i videogiochi raccontano storie, promettendo un’esperienza unica e altamente immersiva.

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STALKER 2: la patch 1.1 rivoluziona A-Life e l’Intelligenza Artificiale della Zona


Gli sviluppatori di GSC Game World hanno rilasciato la Patch 1.1 (e subito dopo diverse patch correttive fino ad arrivare alla versione 1.1.3) per STALKER 2: Heart of Chornobyl,. Il sistema A-Life di STALKER 2, che regola le interazioni dinamiche tra PNG, fazioni ed eventi, riceve importanti miglioramenti, insieme a numerose altre correzioni tecniche e di gameplay. Questo aggiornamento include più di 1.800 interventi.

Miglioramenti significativi al sistema A-Life

La Patch 1.1 introduce una serie di migliorie chiave al sistema A-Life, rendendo l’interazione con la Zona più fluida e coinvolgente. Sono stati risolti problemi che causavano la comparsa di PNG alle spalle del giocatore, mentre ora sarà possibile incontrare personaggi erranti con maggiore frequenza.

La distanza visibile dei PNG è stata estesa significativamente, eliminando le ottimizzazioni aggressive che impedivano la presenza dei PNG in modalità Offline. In quest’ultima, i PNG continueranno a perseguire i loro obiettivi nel tempo, offrendo ai giocatori la possibilità di incontrare personaggi già incrociati, seguendo la stessa direzione.

Il sistema di navigazione dei PNG in modalità Offline è stato migliorato grazie a un utilizzo più efficace della GameGraph, la mappa globale di navigazione dell’IA. Questo ha permesso di risolvere problemi relativi a percorsi bloccati e transizioni incomplete tra le modalità Online e Offline.

Tra le novità più rilevanti, le fazioni si mostrano ora più motivate ad espandere i loro territori, attaccare nemici e affrontare mutanti in modo più aggressivo. È stata aumentata la varietà di fazioni e dimensioni dei gruppi che esplorano la Zona, rendendo le interazioni più varie.

Infine, è stata migliorata la gestione delle azioni contestuali, garantendo transizioni più fluide tra stati Online e Offline. Anche i PNG umani in roaming ora soddisfano meglio le loro esigenze di comunicazione, aumentando il livello di realismo nell’ambiente di gioco.

Altre migliorie tecniche

L’aggiornamento interviene anche sull’intelligenza artificiale nemica, rendendo i combattimenti più stimolanti. I nemici mostrano comportamenti tattici più raffinati, mentre le ricompense delle missioni sono state ribilanciate per offrire un’esperienza di gioco più equa.

Infine, la patch apporta modifiche alle animazioni facciali e al doppiaggio, migliorando la qualità dei filmati. Sono stati corretti glitch che influivano sull’economia di gioco e bilanciati armi e armature per garantire un gameplay più equilibrato.

Con la Patch 1.1, STALKER 2 punta a consolidare la sua reputazione come esperienza immersiva e complessa. Le migliorie al sistema A-Life e all’intelligenza artificiale rappresentano un passo avanti per uno dei titoli più attesi dell’anno.

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STALKER 2: Heart of Chornobyl sta già generando profitti

STALKER 2: Heart of Chornobyl, l’attesissimo sequel della celebre saga, sta già generando profitti a poco più di un mese dal suo rilascio globale. In un’intervista esclusiva rilasciata a Forbes Ukraine, Maksym Krippa, proprietario della GSC Game World, ha dichiarato che il gioco ha venduto abbastanza copie da coprire i costi di sviluppo, rendendo il progetto economicamente sostenibile.

“Abbiamo già venduto abbastanza da rendere il progetto redditizio,” ha affermato Krippa, sottolineando il rapido ritorno dell’investimento.

Un debutto da record

Il successo di STALKER 2 si distingue non solo per il breve tempo necessario a generare ricavi, ma anche per il contesto complicato in cui è stato sviluppato. Il gioco ha richiesto investimenti multimilionari, che, stando alle parole di Krippa, ammontano a decine di milioni di dollari, sebbene l’imprenditore abbia evitato di fornire cifre precise.

Krippa, un nome relativamente sconosciuto al grande pubblico, ha saputo catalizzare risorse importanti per portare avanti progetti ambiziosi. Oltre a guidare GSC Game World, è noto per aver acquisito nel 2022 Natus Vincere, uno dei principali team di esport a livello globale.

Nuove prospettive per il franchise

Con i profitti già consolidati, GSC Game World guarda al futuro. Secondo Krippa, sono in corso discussioni per una possibile adattamento live-action della serie STALKER, un’idea che potrebbe espandere ulteriormente l’universo narrativo del gioco.

STALKER 2: Heart of Chornobyl ha conquistato il pubblico grazie a una combinazione vincente di gameplay ostico e avvincente, un buon comparto tecnico e una trama coinvolgente. Questo rapido successo commerciale conferma l’interesse per il franchise e apre la strada a nuove iniziative creative.

Con il suo ritorno fulminante sul mercato, STALKER 2 non solo dimostra la solidità del brand, ma rappresenta anche un esempio di come un titolo ben realizzato possa trasformarsi rapidamente in un successo economico.

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Capcom ha annunciato Okami 2

Durante i The Game Awards 2024, Capcom ha svelato il progetto che i fan aspettavano da quasi due decenni: Okami 2. Il leggendario Director Hideki Kamiya, creatore dell’originale, guiderà il team di sviluppo in collaborazione con CLOVERS Inc. e altri studi che includono veterani del gioco del 2006.

Amaterasu, la divinità-lupo che ha conquistato il cuore dei giocatori, tornerà in una nuova avventura. Ambientato in un mondo ispirato al Giappone tradizionale, Okami 2 promette una storia commovente, combattimenti unici e il ritorno dell’iconico Pennello Celestiale. Anche se i dettagli sulla trama sono scarsi, il team ha assicurato che l’esperienza sarà all’altezza delle aspettative, mescolando arte e gameplay in uno stile che ha reso l’originale un classico.

Il ritorno di un capolavoro

L’originale Okami, pubblicato nel 2006, è ancora oggi celebrato per la sua grafica ispirata all’arte del sumi-e, il gameplay innovativo e la sua narrazione avvincente. Okami 2 punterà a riprendere questi elementi e a espanderli, mantenendo il fascino e la magia che hanno reso il primo capitolo così speciale.

Hideki Kamiya ha condiviso un messaggio toccante durante l’annuncio, esprimendo gratitudine verso i fan che hanno mantenuto vivo lo spirito del gioco. “Questo progetto è ancora un germoglio, ma faremo del nostro meglio per riempire Okami 2 con fiori colorati, mantenendo la promessa della prossima volta”, ha dichiarato il Director.

Okami 2 è attualmente in fase di sviluppo e non ha ancora una data di uscita precisa, ma è confermato che arriverà su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC. Per ora, i fan possono seguire gli aggiornamenti ufficiali tramite i canali social e il sito dedicato.

Con questo annuncio, Capcom non solo riporta in vita una delle sue opere più amate, ma rilancia un titolo che ha segnato la storia dei videogiochi, promettendo di farlo brillare ancora una volta.

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Shadow Labyrinth, Sega reinventa Pac-man in chiave metroidvania

Sega ha svelato Shadow Labyrinth Pac-man, una sorprendente reinterpretazione dell’iconico franchise arcade. Il titolo, sviluppato da Bandai Namco Studios, si presenta come un metroidvania ambientato in un universo fantascientifico, segnando una svolta radicale per il mondo di Pac-man. Il gioco arriverà nel 2025 su Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC via Steam, promettendo un’esperienza completamente nuova e immersiva.

I giocatori vestiranno i panni di Swordsman No. 8, un misterioso protagonista che si risveglia su un pianeta alieno devastato da mostri e guerre. In questa terra oscura e ostile, incontreranno PUCK, una figura enigmatica che svelerà il principale obiettivo: sopravvivere e dominare il pianeta attraverso l’esplorazione e il combattimento. La necessità di “consumare” per sopravvivere, un richiamo diretto alle meccaniche classiche di Pac-man, si fonde con elementi moderni di gameplay.

Un metroidvania che unisce tradizione e innovazione

Shadow Labyrinth Pac-man trasforma il classico arcade in un’epica avventura piena di labirinti intricati, combattimenti fluidi e enigmi impegnativi. I giocatori esploreranno ambienti alieni, sbloccheranno nuove abilità e affronteranno boss impegnativi per svelare i segreti nascosti nel cuore del labirinto.

Il gioco trae ispirazione dal vasto catalogo arcade di Bandai Namco, con richiami a titoli storici che arricchiranno l’esperienza. Come indicato nel trailer di annuncio, i fan potranno trovare collegamenti a giochi iconici della compagnia, inseriti come omaggi nascosti all’interno di questo nuovo universo.

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