Capcom ha pubblicato il primo aggiornamento gratuito di Monster Hunter Wilds. L’update introduce il ritorno del Mizutsune, nuove missioni evento e una serie di miglioramenti per i cacciatori. Disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC via Steam, il titolo continua a espandersi con contenuti inediti per i giocatori di alto livello.
Uno degli aggiornamenti più attesi è il ritorno del Mizutsune, il celebre Leviatano, che farà il suo ingresso nelle Terre Proibite. I giocatori con Grado Cacciatore 21+ potranno affrontarlo accedendo a una missione speciale nella Foresta Cremisi. Per chi cerca una sfida ancora più impegnativa, il Mizutsune temperato sarà disponibile dal Grado Cacciatore 41, offrendo una versione ancora più letale del mostro.
L’aggiornamento introduce anche l’arcitemprato Rey Dau, una minaccia destinata ai cacciatori di Grado 50+. Questa nuova missione evento permetterà di forgiare il potente set di armature Rey Dau Gamma. Inoltre, superando il Grado Cacciatore 50, sarà possibile riaffrontare lo Zoh Shia, che diventerà un avversario ricorrente nel Risveglio dei Wyvern nelle Rovine di Wyveria.
Oltre ai nuovi mostri, l’aggiornamento introduce tre nuove tipologie di missioni: Arena, Sfida e Sfida Libera. Le missioni Arena e Sfida potranno essere affrontate da due giocatori con equipaggiamento prestabilito, mentre le Sfida Libera permetteranno l’uso di qualsiasi equipaggiamento e squadre fino a quattro giocatori. I migliori tempi di completamento verranno registrati sulla bacheca delle spedizioni, offrendo pendenti speciali come ricompensa.
Il debutto del Centro Supremo e nuovi eventi stagionali
Una delle novità più interessanti dell’aggiornamento è l’introduzione del Centro Supremo, una nuova area sociale dedicata ai cacciatori. Qui sarà possibile partecipare a minigiochi, come i Fusti rotolanti, e interagire con le tradizioni del villaggio di Suja. Inoltre, il Banco informazioni sulle squadre verrà spostato in questa area per una gestione più semplice dei gruppi di caccia.
Il Centro Supremo ospiterà anche eventi stagionali, a partire dal Festival dell’armonia: Fiordanza, che si terrà dal 23 aprile al 7 maggio. Durante il festival, i cacciatori potranno ottenere equipaggiamenti a tempo limitato, gesti esclusivi, decorazioni per i campi pop-up e altro ancora. Il Rey Dau arcitemprato apparirà in una missione evento speciale dal 30 aprile al 21 maggio.
Nuovi elementi cosmetici e collaborazioni in arrivo
L’aggiornamento porterà anche nuove opzioni estetiche. Sarà disponibile un outfit gratuito per Alma, oltre alla possibilità di personalizzare i suoi occhiali dopo aver completato una missione secondaria. Torneranno anche alcuni gesti classici come DLC gratuito, mentre il Pacchetto DLC cosmetico 1 offrirà nuove personalizzazioni per il cacciatore e il Palico, incluso nella Premium Deluxe Edition e nel Pass DLC cosmetico.
Infine, Capcom ha annunciato un secondo aggiornamento gratuito previsto per fine maggio, che introdurrà una collaborazione con un altro titolo Capcom e una nuova funzione dedicata alla fauna endemica. I dettagli verranno svelati nelle prossime settimane.
A poco più di un mese dall’uscita, Clair Obscur: Expedition 33 ha raggiunto la fase gold, confermando il lancio per il 24 aprile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S e nel catalogo di Game Pass.
La fase gold indica che lo sviluppo principale è terminato e che il gioco è pronto per la produzione e distribuzione. Questo traguardo assicura che non ci saranno ritardi dell’ultimo minuto.
Clair Obscur: Expedition 33 si ispira ai grandi JRPG come Final Fantasy e Persona, offrendo un sistema di combattimento a turni e un’interfaccia dal design distintivo. Ambientato nella Francia dei primi del XX secolo, il gioco mescola elementi della Belle Époque con atmosfere fantasy e surreali, creando un’ambientazione unica.
Tomorrow comes.
Clair Obscur: Expedition 33 launches April 24, 2025, on PlayStation 5, Xbox Series X|S (Day One with Xbox Game Pass), and PC (Steam & Epic Games Store).
Assassin’s Creed Shadows è il nuovo, attesissimo episodio della celebre saga degli assassini. Nel corso degli ultimi vent’anni questa serie è stata croce e delizia per moltissimi videogiocatori. Anche questo episodio è stato oggetto di numerose polemiche a causa dei continui rinvii. Ubisoft, dopo anni di richieste da parte dei fan, esplora il Giappone feudale, un “set” intriso di storia, mitologia ed intrighi.
Rilasciato il 20 marzo 2025, AC Shadows strizza l’occhio sia ai fan di vecchia data che ai nuovi giocatori, offrendo al pubblico un titolo altamente cinematografico…forse pure troppo! Durante l’intero prologo, di una mezz’ora scarsa, toccheremo il pad per appena cinque minuti.
Per carità, siamo dei fan di titoli con una scrittura coinvolgente ed una trama articolata, ma restare semplici spettatori di un prologo per la maggior parte del tempo ci ha fatto storcere il naso.
Samurai e shinobi in un caos feudale
La trama si svolge durante l’epoca Sengoku, più o meno dal 1467 al 1615, un periodo segnato da infinite lotte intestine, poiché il territorio era frammentato in miriadi di feudi perennemente in lotta fra loro.
Si seguono le vicende di due protagonisti principali: Naoe, una shinobi legata alla confraternita degli assassini che reclama vendetta per la morte del padre e Yasuke, un samurai di colore che deve confrontarsi con il proprio senso di onore e le sue alleanze.
Le storie personali vengono abilmente intrecciate sia fra di loro sia con il più ampio conflitto assassini-templari proprio della serie, introducendo anche i dilemmi morali dei protagonisti che mantengono l’interesse dei giocatori sempre vivo.
Come accennato all’inizio, la scrittura del gioco è il fiore all’occhiello della produzione, con dialoghi realistici e ben recitati. A proposito di questo, il titolo è completamente localizzato nella nostra lingua. Se fossimo in voi, però, un “giro” in lingua originale giapponese (con sottotitoli in italiano ovviamente, a meno che non siate conoscitori della lingua orientale) ve lo consigliamo.
Ogni incontro nel gioco, dai contadini oppressi ai daimyo ambiziosi (signori feudali giapponesi) contribuiscono a creare una narrazione efficace e ad immergere il giocatore nel periodo storico di riferimento.
Il Giappone in modalità stealth
Come ben sapete, la caratteristica principale dei vari titoli della serie è sempre stata la possibilità di approcciare ai combattimenti ed alle situazioni in modalità stealth. Questa caratteristica viene mantenuta in Assassin’s Creed Shadows e anzi, viene spinta alla sua massima espressione con il personaggio di Naoe (l’unica dei due personaggi che può realizzare questo tipo di approccio), che può sfruttare ombre dinamiche e nascondigli naturali come anfratti di rocce, alberi e tetti di paglia.
Anche le armi riescono nell’intento di cogliere di sorpresa gli avversari. Il gioco sfrutta bene la varietà delle armi a disposizione nel Giappone feudale. Parliamo di gadget quali, ad esempio, shuriken avvelenati e bombe fumogene che aggiungono quindi una varietà strategica agli attacchi.
Nel corpo a corpo i classici pugnali e la intramontabile katana rendono il combattimento fluido ed appagante. Il combattimento richiede una certa dose di precisione e tempismo. Ovviamente, come in ogni episodio precedente, sta al giocatore scegliere il tipo di approccio che più gli si addice o che più si addice alla situazione.
Le quattro stagioni
In AC Shadows, Ubisoft ha apportato delle innovazioni che sicuramente sono da ritenersi interessanti e che portano, finalmente, una ventata di freschezza al titolo. Viene introdotto infatti, in questo capitolo, un sistema meteorologico dinamico. Le condizioni climatiche, infatti, cambiano in modo del tutto casuale durante la partita. Come nella realtà.
Immaginate di essere ad un punto cieco. Siete nascosti dietro un muretto ed i nemici sono a copertura dell’obiettivo nei punti giusti. Una intensa pioggia improvvisa od una fitta nebbia potrebbero volgere a vostro favore le sorti dello scontro, permettendovi di approfittare dell’effetto sorpresa e dalla scarsa visibilità.
Ma Ubisoft non si è fermata a questo. Viene introdotto anche l’alternarsi delle stagioni. Eliminare un nemico in primavera non avrà lo stesso effetto che eliminarlo in pieno inverno, con neve e ghiaccio.
A completamento delle innovazioni apportate e degne di nota, troviamo l’introduzione di un sistema di scelte morali che ha un impatto diretto sulla storia e sugli esiti dei protagonisti. Le varie decisioni possono sbloccare alleanze e decidere la sorte di numerosi personaggi, in particolare quelli secondari.
Mappe che non aiutano
Ciò che invece non ci è davvero piaciuto è la gestione della mappa di gioco. Essa è mediamente grande, più ampia rispetto a quella dell’ultimo capitolo, AC Mirage, ma risulta decisamente meno ampia, ad esempio, di AC Odissey o Assassin’s Creed Valhalla. Viene introdotto un sistema di vedette, che vengono inviate per trovare gli obiettivi da seguire. Inoltre, sebbene vengano forniti una serie di indizi, abbiamo trovato piuttosto ostico il solo individuare sulla mappa la destinazione da raggiungere. Ci è capitato di restare impantanati per minuti non sapendo che direzione prendere. Secondo noi, si tratta di una vera caduta di stile. Non manca, naturalmente, anche il classico rifugio da fondare ed ampliare.
Purtroppo, Assassin’s Creed Shadows non è esente dal problema che ha attanagliato un po’ tutti i titoli precedenti, ovvero l’imprecisione nella gestione dei movimenti del/della protagonista. Ci è capitato di restare bloccati dietro un asse di legno, o tra le canne di bambù, oppure di non trovare la giusta angolazione per scalare le pareti e restare così, fatalmente, alla mercé degli attacchi nemici, incontrando, il più delle volte, morte certa.
Paesaggi e musiche giapponesi
Ciò su cui quasi nulla si può appuntare ad Ubisoft è la qualità grafica raggiunta. I paesaggi mozzafiato, le espressioni dei volti e i fluidi movimenti dei personaggi, risultano davvero convincenti. Le città brulicano di vita, con mercati affollati, templi maestosi e castelli imponenti che catturano decisamente l’atmosfera del Giappone feudale.
Il motore di gioco riesce a sfruttare appieno l’hardware a disposizione. Anzi, il gioco è stato testato su un mini pc da gaming con AMD Ryzen 9, scheda grafica integrata sempre AMD e 32 gb RAM. Più che nelle fasi di combattimento, il gioco ha rallentato nelle fasi a cavallo, nello specifico, in quelle a galoppo, dove il tutto sembrava procedere al rallenty. testando in seguito il gioco su un monitor più performante (da 144 a 170 Hz) le cose sono migliorate.
Dal lato audio, Abbiamo apprezzato le musiche, tutte a tema, che immergono i giocatori nell’atmosfera, diventando più concitate e drammatiche nel momento del combattimento o di un evento importante del gioco. Anche gli effetti sonori sono incredibilmente realistici, ma era il minimo che potessimo aspettarci da parte di Ubisoft.
Assassin’s Creed Shadows, in definitiva, è un grande titolo. Il gioco non è esente da difetti, ma risulta sicuramente degno di essere giocato. Quello che “stufa” un attimo è l’enormità delle cose da fare nel mondo. Mi spiego meglio. Già per sbloccare Yasuke ci vuole un congruo numero di ore di gioco con Naoe, che, da sole, basterebbero per un videogioco tripla A stand alone (calcolate solo sulla storia principale). Se ci mettiamo che la mappa è divisa in nove regioni, ognuna con le sue peculiarità, fedelmente riportate, alziamo le mani al lavoro mirabile degli sviluppatori. Tuttavia, per riempire questo mondo “immenso“ sono state pensate innumerevoli missioni secondarie. Sappiamo che la quantità non è sempre sinonimo di qualità e anche in questo caso è così, portando il giocatore medio a prediligere la storia principale e perdendosi così molto dell’esperienza di gioco.
7.5
Dettagli e Modus Operandi
Piattaforme: PS5, PS5 PRO, Xbox Series X/S, Microsoft Windows
Data uscita: 20/03/2025
Prezzo: 69.99 €
Ho giocato ad Assassin’s Creed Shadows a partire dal day one su Microsoft Windows
Remedy Entertainment ha pubblicato un nuovo gameplay trailer di FBC: Firebreak, il suo primo titolo autopubblicato, in arrivo nell’estate 2025 su PC, Xbox Series X|S e PlayStation 5. Il gioco sarà disponibile sin dal lancio su PC Game Pass, Game Pass Ultimate e PlayStation Plus Extra e Premium.
Si tratta di un FPS cooperativo per tre giocatori ambientato nell’universo di Control, il celebre action-adventure del 2019. I giocatori vestiranno i panni di un’unità speciale della Federal Bureau of Control, incaricata di contenere una minaccia paranaturale che ha invaso l’Oldest House, il quartier generale dell’agenzia.
Missioni dinamiche e scontri adrenalinici
FBC: Firebreak è un’esperienza PvE basata su sessioni, con missioni altamente rigiocabili, chiamate Jobs. Ogni Job propone ambientazioni, obiettivi e sfide diverse, incoraggiando il gioco di squadra e la capacità di adattamento.
Il trailer mostra in azione Paper Chase, una missione in cui i giocatori dovranno affrontare un’invasione di sticky notes animate nell’Executive Sector dell’Oldest House. Quello che sembra un evento bizzarro si trasforma presto in una crisi paranaturale su larga scala, culminando in uno scontro finale contro un gigantesco ammasso di carta senziente.
Personalizzazione con i Crisis Kit
Prima di lanciarsi in missione, i giocatori sceglieranno un Crisis Kit, che definirà stile di gioco, armi e poteri speciali. Nel trailer sono stati mostrati tre Kit:
Jump Kit – Potenziato da abilità elettriche, perfetto per il controllo del campo di battaglia e la mobilità.
Fix Kit – Pensato per il combattimento ravvicinato, include attacchi a impatto devastanti con una chiave inglese gigante.
Splash Kit – Basato su abilità acquatiche, utile per manipolare l’ambiente e supportare gli alleati.
Espansioni gratuite e nessuna microtransazione invasiva
Remedy ha confermato che FBC: Firebreak riceverà aggiornamenti post-lancio gratuiti, con l’aggiunta di nuove missioni e contenuti. Saranno disponibili acquisti estetici, ma nessuno di questi influenzerà il gameplay. Inoltre, non saranno presenti rotazioni a tempo o accessi giornalieri obbligatori.
Con un lancio previsto per l’estate 2025, FBC: Firebreak promette un’esperienza intensa e originale, che espande l’universo di Controlin una nuova direzione.
Ubisoft ha annunciato che Assassin’s Creed Shadows ha raggiunto oltre 2 milioni di giocatori nei primi due giorni dal lancio, superando le performance iniziali di titoli precedenti come Assassin’s Creed Origins (2017) e Assassin’s Creed Odyssey (2018). Questo risultato posiziona Shadows come il secondo miglior lancio nella storia della serie, dietro solo a Assassin’s Creed Valhalla (2020).
Il successo di Assassin’s Creed Shadows è particolarmente significativo considerando che il gioco è stato rilasciato a marzo, mentre altri capitoli della serie hanno beneficiato delle vendite stagionali del periodo natalizio. Inoltre, Shadows non ha potuto contare sul “boost pandemico” che ha favorito Valhalla nel 2020.
Oltre ai numeri di vendita, il gioco ha registrato oltre 11 milioni di ore guardate su Twitch nei primi giorni, indicando un forte interesse anche nella community di streaming. Su Steam, Shadows ha raggiunto un picco di oltre 58.000 giocatori contemporanei, avvicinandosi ai record stabiliti dai precedenti titoli della serie.
Ambientato nel Giappone feudale del XVI secolo, Assassin’s Creed Shadows offre ai giocatori la possibilità di esplorare un’epoca storica ricca e dettagliata. Il gioco introduce due protagonisti giocabili: Yasuke, un samurai ispirato a una figura storica reale, e Naoe, una shinobi. Ciascuno presenta abilità e stili di gioco unici, permettendo ai giocatori di affrontare le missioni in modi diversi.
Il contributo dei modder è stato fondamentale per creare l’universo di STALKER. GSC Game World, sviluppatore della serie, ha recentemente sottolineato l’importanza delle mod nel plasmare e arricchire l’esperienza di gioco.
Fin dal lancio del primo titolo, la community ha sviluppato numerose mod che hanno ampliato e migliorato il gameplay. Queste modifiche hanno introdotto nuove storie, missioni e ambientazioni, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sul gioco nel corso degli anni. La dedizione dei modder ha permesso di superare i limiti tecnici e creativi imposti dal gioco base, offrendo ai giocatori esperienze sempre nuove e coinvolgenti.
Con l’annuncio di S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl, GSC Game World ha confermato l’intenzione di rendere il gioco ancora più aperto alle mod. Un portavoce dello studio ha dichiarato: “I modder hanno avuto un ruolo enorme nel plasmare l’universo di S.T.A.L.K.E.R., aggiungendovi le loro storie. Abbiamo sempre apprezzato questa passione della nostra comunità e siamo profondamente grati per il loro contributo”.
Per incentivare ulteriormente la community, GSC Game World sta implementando strumenti e risorse che faciliteranno la creazione e la distribuzione di mod. L’obiettivo è fornire un ambiente di sviluppo accessibile, in modo che sia i veterani che i nuovi modder possano contribuire all’espansione dell’universo di S.T.A.L.K.E.R.. Questa strategia mira a garantire una longevità al titolo, offrendo ai giocatori contenuti sempre freschi e diversificati.
Le mod non solo arricchiscono l’esperienza di gioco, ma svolgono anche un ruolo cruciale nella longevità di un titolo. Consentendo alla community di esprimere la propria creatività, i giochi possono evolversi oltre i confini stabiliti dagli sviluppatori. Questo fenomeno crea un ciclo virtuoso in cui i giocatori diventano parte attiva nello sviluppo del gioco, contribuendo a mantenerlo rilevante nel tempo.
GSC Game World ha recentemente distribuito la patch 1.3 per S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chornobyl, introducendo oltre 1.200 miglioramenti che toccano vari aspetti del gioco. Tra le modifiche più rilevanti, spiccano gli interventi sull’intelligenza artificiale (IA), un elemento che aveva sollevato critiche al momento del lancio.
In particolare, il sistema A-Life 2.0, progettato per gestire in modo dinamico NPC e creature all’interno della Zona, ha ricevuto correzioni significative. Al momento del debutto, molte funzionalità di questo sistema risultavano inattive o malfunzionanti. Con l’aggiornamento, i movimenti dei mutanti durante i combattimenti sono stati resi più fluidi e realistici. Inoltre, gli NPC ora reagiscono in modo più accurato ai suoni e ai passi del giocatore, migliorando l’esperienza stealth. Anche il comportamento dei mutanti è stato rivisto, con una maggiore attenzione alle strategie di imboscata.
Oltre agli interventi sull’IA, la patch 1.3 apporta numerosi altri miglioramenti:
Bilanciamento del gioco: sono stati effettuati aggiustamenti nella gestione del bottino, nella difficoltà degli scontri e nei danni inflitti da nemici e minacce ambientali.
Prestazioni tecniche: sono stati risolti numerosi bug e crash che potevano impedire la progressione in alcune missioni. Inoltre, sono stati migliorati gli effetti visivi, tra cui l’illuminazione delle torce nelle scene d’intermezzo e le ombre proiettate dalla torcia del giocatore.
Esperienza di gioco: sono state introdotte nuove tracce musicali per alcune aree e migliorate le animazioni facciali degli NPC, contribuendo a un’immersione più profonda nel mondo di gioco.
Obsidian Entertainment ha rilasciato la Patch 1.3.0 per Avowed, introducendo più di 350 correzioni e miglioramenti al gioco. Questa patch risponde alle richieste della community e mira a migliorare l’esperienza complessiva dei giocatori.
Novità principali della Patch 1.3.0
Tra le modifiche più rilevanti, i giocatori ora ricevono un punto talento aggiuntivo ai livelli 5, 10, 15, 20, 25 e 30. Chi ha già superato questi livelli otterrà retroattivamente i punti extra. Inoltre, è stata introdotta un’opzione per aumentare la dimensione del carattere e applicare uno stile grassetto a documenti, tutorial e pop-up in-game, migliorando la leggibilità.
Miglioramenti al gameplay e all’interfaccia
La patch introduce la possibilità di alternare tra camminata e corsa utilizzando mouse e tastiera, offrendo maggiore controllo sul movimento del personaggio. È stato aggiunto un tasto per nascondere l’HUD per facilitare la cattura di screenshot puliti, insieme a un cursore per regolare l’opacità dell’interfaccia. Inoltre, è disponibile un nuovo cursore per il campo visivo (FOV) in terza persona e un’opzione per bloccare la bussola affinché punti sempre a nord, migliorando l’orientamento nel gioco.
Correzioni di stabilità e prestazioni
La Patch 1.3.0 affronta diversi problemi di stabilità. È stato risolto un raro crash che si verificava durante il cambio di musica nelle transizioni tra livelli. Inoltre, è stato corretto un problema che causava crash all’avvio tramite l’app Xbox su PC, eliminando l’errore 0xc0000005. Sono stati risolti anche problemi legati al salvataggio dei dati che causavano crash durante l’apparizione di nemici dopo il caricamento di una partita. Il frame rate del menu principale è ora limitato per prevenire crash e problemi hardware.
Correzioni di missioni e dialoghi
La patch apporta numerose correzioni a missioni e dialoghi. Ad esempio, i viaggi rapidi sono ora disabilitati durante determinate animazioni per evitare situazioni in cui gli oggetti di missione venivano consumati prima del progresso previsto. Inoltre, se il giocatore aveva sconfitto Old Nuna ma la missione non progrediva, tornando sul luogo ora l’obiettivo si aggiornerà correttamente. Sono stati risolti anche problemi in cui il bottino nell’area di Yellowband cadeva nell’ambiente, impedendone la raccolta.
Miglioramenti ai controlli e alle prestazioni
È stata aggiunta la possibilità di assegnare azioni ai pulsanti Mouse 4 e 5, offrendo maggiore personalizzazione dei controlli. Sono stati ottimizzati gli effetti di accumulo elementale per migliorare le prestazioni, così come le visuali dello spirito di Tebaru Sanakis. Le texture delle pareti nella cache di Emerald Stair Pargrunen ora si renderizzano correttamente.
Obsidian Entertainment ha dimostrato un impegno costante nel migliorare Avowed, ascoltando il feedback della community e implementando modifiche significative. La Patch 1.3.0 rappresenta un passo importante per offrire un’esperienza di gioco più fluida e coinvolgente.
Avowed, l’ultimo action RPG sviluppato da Obsidian Entertainment, ha debuttato il 18 febbraio su Xbox Series X/S, PC e Xbox Game Pass. Il titolo ha rapidamente attirato l’attenzione di critica e giocatori, registrando un’accoglienza positiva e consolidando la reputazione dello studio nel genere fantasy.
Accoglienza positiva e soddisfazione interna
In una recente intervista a Eurogamer, la game director Carrie Patel ha espresso entusiasmo per la risposta ricevuta: “Sono molto felice, e tutte le persone con cui ho parlato, sia nello studio che in Xbox e Microsoft, sono molto felici dell’accoglienza riservata al nostro gioco – del numero di persone che ci giocano, del tempo che vi stanno trascorrendo”.
Sebbene Patel non abbia fornito dati specifici sulle vendite o sul numero di giocatori attivi, ha sottolineato che la disponibilità del gioco su Xbox Game Pass ha ampliato significativamente la base di utenti. Molti hanno scoperto Avowed attraverso l’abbonamento, mentre altri hanno scelto di acquistarlo dopo una prova iniziale. Questa dinamica rende complessa una valutazione precisa del successo commerciale, ma l’entusiasmo interno suggerisce risultati oltre le aspettative.
Un universo in espansione
L’accoglienza calorosa, anche sui dati delle vendite, ha alimentato l’ambizione di Obsidian di espandere l’universo di Avowed. Patel ha dichiarato: “Ora che abbiamo costruito questo magnifico mondo, e che abbiamo maturato l’esperienza necessaria, mi piacerebbe continuare a lavorare su questa IP”. Questo indica la possibilità di futuri contenuti o sequel ambientati nel mondo di Eora, già noto ai fan della serie Pillars of Eternity.
Il successo di Avowed si inserisce in una strategia più ampia di Microsoft per rafforzare l’ecosistema Xbox con esclusive di qualità. L’acquisizione di Obsidian Entertainment ha permesso allo studio di concentrarsi su un’esperienza single player completa, senza l’obbligo di integrare componenti multiplayer per attrarre publisher. Feargus Urquhart, capo di Obsidian, ha spiegato che l’acquisizione ha garantito la libertà creativa necessaria per sviluppare Avowed come un RPG tradizionale, focalizzato sulla narrazione e l’esplorazione.
Con ottime vendite, una community in crescita e il supporto entusiasta di Microsoft, Avowed spera di diventare una delle saghe di punta per Obsidian Entertainment. Il desiderio del team di espandere l’universo del gioco, unito al feedback positivo dei giocatori, suggerisce un futuro promettente per il franchise. La combinazione di una solida esperienza single player e l’accessibilità tramite Xbox Game Pass potrebbe stabilire nuovi standard per i titoli RPG su console e PC.
Partiamo dalla tesi: Monster Hunter Wilds funziona. E funziona bene. Il gameplay, cuore pulsante della serie, resta fedele alle sue radici, mantenendo intatta quella struttura che ha reso il franchise un punto di riferimento per milioni di giocatori, dai fan più accaniti ai nuovi arrivati. Ma non si tratta solo di un’operazione nostalgia: le novità ci sono e si sentono, soprattutto nei nuovi counter attack, che non solo spaccano a livello visivo, ma regalano soddisfazioni anche a livello tecnico. Ad ogni colpo risposto con precisione corrisponde quella soddisfacente sensazione di pieno controllo sul gioco gioco. Peccato, però, che ancora una volta, si senta la mancanza di un vero e proprio endgame.
Un “quasi” open world, ma va bene così
L’approccio “open world” è un altro passo in avanti. O meglio, il gioco vuole farti credere di essere open world, e ci riesce abbastanza bene. Gli accampamenti sono accessibili senza caricamenti, persino le diverse macroaree sono tra loro collegale, mentre la vecchia base, che rappresentava una mappa a parte, è ormai un ricordo. Tutto è davvero molto fluido e coinvolgente. Peccato non poter ancora girare liberamente per il mondo in compagnia dei propri amici, se non durante specifiche missioni.
Meno convincente invece la scelta di permettere il trasporto di due armi durante la caccia, intercambiabili solo in sella alla cavalcatura. Bella idea sulla carta, ma in pratica? Poca roba. Non si sente davvero il bisogno di cambiare arma al volo, e l’utilità reale dell’opzione resta tutta da dimostrare. Perché non creare fight in cui l’unica opzione è quella di usare un’arma a distanza, così da “costringere” a cambiare arma anche i più fedeli alle armi da mischia? Signora Capcom, questo è solo un consiglio ovviamente…
Grafica bella, ma non perfetta
Sul fronte grafico, Wilds richiama da vicino Monster Hunter World, il titolo che ha consacrato il brand a livello globale. La resa visiva è ottima, con ambientazioni curate e mostri resi in maniera spettacolare. Peccato per qualche inciampo tecnico, con (pochi) bug qua e là e un adattamento non sempre impeccabile. Nulla di game-breaking, per carità, ma certi scivoloni si fanno notare. Vale la pena tenere d’occhio futuri aggiornamenti correttivi.
La trama di Monster Hunter Wilds
La trama? Come sempre, un contorno. Monster Hunter non ha mai brillato per la narrazione, e anche stavolta la storia è godibile ma non memorabile. Ma, parliamoci chiaro: il comparto narrativo non ha mai interessato veramente i giocatori del titolo, il cui unico scopo è spaccare mostri nella maniera più spettacolare possibile. La vera chicca, però, è la spiegazione, finalmente sensata, dei mostri temprati: non più solo versioni potenziate a caso, ma creature che sono sopravvissute a battaglie feroci, diventando più forti. Finalmente un po’ di lore che ha realmente senso.
Longevità: una tela bianca ancora vuota
E qui arriviamo al punto dolente: la longevità. Monster Hunter Wilds è una tela bianca, potenzialmente un capolavoro, ma per ora è tutto da dipingere. L’endgame è scarno, e si limita al solito farming di mostri forti per recuperare pezzi e gioielli. Ma poi? Dove li uso questi equip? Nei capitoli precedenti, salendo di Rank, si sbloccavano sfide vere, draghi anziani, mostri letali. Qui, niente. O almeno, non ancora.
Il futuro do Monster Hunter Wilds è ancora tutto da scrivere
La speranza è nei contenuti futuri: il fatto che sia già stato annunciato un nuovo mostro in arrivo è un buon segno, ma servono aggiornamenti costanti, livelli di sfida alti, contenuti che tengano vivo l’interesse. Altrimenti sarà una sconfitta, e grossa.
In sintesi: Monster Hunter Wilds ha le carte giuste, ma non ha ancora giocato la sua mano migliore. Se Capcom saprà sostenere il gioco con costanza e coraggio, ci troveremo di fronte a un altro colosso della serie. Se invece si accontenteranno di aver fatto “abbastanza”, ci ricorderemo di Wilds come l’occasione mancata più grande di tutta la saga. I presupposti, però, ci sono: nuove uscite sono già alle porte e si spera ne arrivino altre regolarmente.
Dare un voto al titolo non è per niente facile, perché il giudizio varia fortemente proprio a causa dell’incertezza dei futuri aggiornamenti. Pensare a Monster Hunter Wilds con l’ottica di nuove sfide contro draghi anziani e del ritorno di vecchie conoscenze, ecco che esce il sorriso e il ricordo dei bellissimi momenti passati su World. Riproporre la stessa esperienza in questo nuovo titolo significa dare a Wilds un 9 pieno: è proprio quello che desideravo (e non sono il solo). Se le cose invece resteranno così a lungo, il voto cambia e non può essere più di una sufficienza: un 6 basta e avanza vista l’attuale assenza di endgame. Ma noi siamo fiduciosi: Capcom ci regalerà tante nuove sfide e quindi si merita il 9… vero?
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Dettagli e Modus Operandi
Piattaforme: PS5, PS5 PRO, Xbox Series X/S, PC
Data uscita: 28/02/2025
Prezzo: 79,99 €
Ho giocato a Monster Hunter Wilds su PC a partire dal day one.